Definiamo "umanistica" la leadership che prende spunto dall'economia civile che ha avuto la più alta espressione in Antonio Genovesi, primo docente di Economia della Storia Europea e di cui nel 2013 è ricorso il 300° anniversario della nascita, dall’umanesimo imprenditoriale di Olivetti, che ha caratterizzato la rinascita italiana del secondo dopo guerra, e dalla psicologia umanistica di Carl Rogers, che ha messo l'uomo al centro di una visione non meccanicistica e deterministica, fino alla mediazione umanistica di Jacqueline Morineau, in cui la forza dell'incontro e del riconoscimento superano la prova dell'odio e della rabbia.

La necessità di definire una nuova forma di LEADERSHIP è nata da profonde riflessioni riguardo alla situazione socio-economica degli ultimi 10 anni e dai cambiamenti che ciò ha imposto ai manager rispetto al loro ruolo e alle loro competenze.

Riteniamo infatti che oggi sia necessario recuperare un modo di "fare impresa" fondato su un profitto che sappia proiettarsi sul medio e lungo periodo, in modo che promuova uno sviluppo sostenibile sia in termini di azioni che di relezioni, a tutela del Bene Comune.

A questo proposito, una delle lezioni che dovremmo trarre da questa crisi, che si prospetta sempre più seria e lunga, riguarda le professioni economiche. In medicina, da tempi remoti, esiste il cosiddetto “Giuramento di Ippocrate”, che viene prestato dai medici e odontoiatri prima di iniziare la loro professione. Perché non prevedere qualcosa di simile anche per tutte le professioni economiche, non solo per i manager (per i quali se ne parla già da un po’), ma anche per commercialisti, consulenti, economisti, amministratori, bancari?

Corso di Economia Civile

Corso di Leadership umanistica

Corso di Responsabilita' sociale

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